Tra 20 anni l’Africa sub-sahariana potrebbe trovarsi ancora senza elettricità se il continente non approfitta della sua ricchezza potenziale da fonti rinnovabili, si legge oggi in un rapporto delle Nazioni Unite. Le politiche del governo devono tendere a facilitare gli investimenti del settore privato nei mercati dell’energia, soluzione fondamentale per ridurre la povertà e promuovere uno sviluppo sostenibile.
Il rapporto delle Nazioni Unite è stato pubblicato nel Programma per l’Ambiente in occasione dell’anno internazionale per l’energia sostenibile tenutosi a Nairobi e mostra come gli attuali ostacoli allo sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili in Africa, come il costo dell’energia elettrica o il difficile accesso alla rete elettrica, possano essere affrontati. Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, per poter soddisfare il fabbisogno crescente di energia del continente, in Africa bisogna installare circa 7.000 MW di nuova capacità di generazione ogni anno.
All’inizio di questo mese, GeoModel Solar ha mostrato mappe che quantificano l’intensità della radiazione solare diretta su tutta l’Africa. Il centro di ricerca congiunto della Commissione europea inoltre questo mese ha pubblicato un rapporto che analizza il potenziale delle fonti energetiche rinnovabili in Africa, sottolineando che 1,4 miliardi di persone – il 20% della popolazione mondiale – non ha accesso ad alcuna forma di elettricità.
Molte aziende hanno già approfittato delle potenzialità dell’Africa. In Tunisia, Desertec Foundation e Nur Energie hanno avviato un progetto solare di 2GW. Al Ghana stanno già guardando investitori coreani. Il mese scorso, Powerway ha annunciato l’intenzione di investire oltre 1 milione di dollari in Sud Africa. Gruppi come Eight19 e SunnyMoney – una divisione di SolarAid – hanno lanciato un fondo che mira a fornire a prezzi accessibili per l’illuminazione solare off-grid per le comunità rurali dell’Africa orientale. Lo studio fornisce esempi di come gli incentivi politici possano aiutare a ridurre i costi troppo elevati associati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e migliorare la competitività degli investimenti nel settore rispetto alle fonti energetiche tradizionali.
“Accelerare lo sviluppo dell’energia sostenibile sarà per tutti la chiave per realizzare una green economy a bassa produzione di carbonio”, ha detto Achim Steiner, direttore esecutivo dell’UNEP. Il continente usufruisce di abbondanti risorse rinnovabili che, con politiche pubbliche giuste, possono rendere possibile un nuovo futuro di sviluppo, illuminando la vita e il sostentamento di milioni di persone”.
(Fonte: PV-Tech)







